Sud: Cgil, per ridurre divari e rilanciare Paese confronto e agenda condivisa con parti sociali


Roma, 23 marzo – “Per la Cgil la due giorni organizzata dalla Ministra è positiva, se inserita in un’Agenda che definisce con il mondo del lavoro un programma condiviso di priorità, interventi e modalità di gestione. Siamo convinti che dare stabilità e continuità a un metodo di confronto rafforzato tra Governo e parti sociali possa contribuire a velocizzare la programmazione e l’attuazione dei progetti in grado di ridurre i divari territoriali nel nostro Paese e di rilanciare il Sud”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra, intervenuto questo pomeriggio ai lavori della prima giornata di ‘Sud – Progetti per ripartire’, organizzato dalla ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna.

“Siamo alla vigilia di una programmazione importante – sottolinea il dirigente sindacale – con una mole ingente di risorse che saranno messe a disposizione. Il tema è come utilizzarle, quali progetti mettere in campo, con quali tempi, usando quale macchina amministrativa, per evitare ritardi e inefficienze”. Ritardi e inefficienze “da anni sotto gli occhi di tutti”, e che “hanno reso il nostro uno dei paesi europei che ha meno efficientato la spesa delle risorse comunitarie e che ha realizzato una spesa qualitativamente bassa, perché non è riuscita a rispondere ai reali fabbisogni dei territori e delle persone”.

Per Massafra “mettere al centro il tema del lavoro e dell’occupazione di qualità significa non confinarlo in un recinto specifico, ma inserirlo nel progetto di un nuovo modello di sviluppo del Paese, che non può che partire dal Sud. Per farlo – sostiene – occorre una scelta politica forte e innovativa: fare sistema, mettere insieme tutte le forze del Paese, ciascuna con il proprio ruolo, valorizzare le istituzioni pubbliche a tutti i livelli, le organizzazioni sindacali e i lavoratori e le lavoratrici che rappresenta e che hanno fatto la differenza durante questa crisi, il sistema delle imprese e la società civile, in un percorso di responsabilità condivisa che – conclude il segretario confederale della Cgil – è l’unica strada che ci porterà concretamente verso il rilancio del nostro Paese”.