Infrastrutture: Cgil, la sfida è spendere bene risorse imponenti, coinvolgere sindacati 


Roma, 16 marzo – “Una prima presa di contatto, cui seguiranno altri incontri. La Cgil ha individuato nel completamento dei progetti in itinere e nella priorità di infrastrutturare le aree a maggiore deficit di sviluppo i due temi prioritari su cui concentrarsi”. È quanto dichiarano i segretari confederali della Cgil Giuseppe Massafra Emilio Miceli al termine della prima delle due riunioni convocate per le mattinate di oggi e domani dal Ministro Enrico Giovannini.

“Con Fillea Cgil e Fiom Cgil – proseguono i dirigenti sindacali – abbiamo sottolineato come siano necessari una rigorosa attuazione del codice degli appalti, a cominciare dalla riduzione e dalla qualificazione delle stazioni appaltanti; un salto qualitativo nel rafforzamento delle strutture tecniche al centro ed in periferia; un rigoroso controllo di legalità ancor più necessario a fronte del più grande ciclo di investimenti pubblici che il Paese abbia mai gestito”.

Per Massafra e Miceli “il PNRR deve essere un piano innanzitutto di nuova opportunità per il riequilibrio del Paese, a cominciare dalle sue aree a minore crescita, con una particolare attenzione al Mezzogiorno”. Da questo punto di vista, è stato sottolineato come “siano fondamentali l’integrazione e la complementarietà di tutte le risorse, a partire da quelle del nuovo ciclo programmatorio 21/27 e da quelle di bilancio statale. Ad oggi – sottolineano – rileviamo come punto debole del PNRR l’assenza degli indicatori che misurano l’impatto sulle priorità trasversali dello stesso piano: giovani, donne e Sud. Probabilmente sarà necessaria una fase di coordinamento con il Ministero del Sud e della Coesione territoriale”.

“Non bisogna sprecare l’occasione di una nuova centralità della domanda e dello stesso intervento pubblico e sarà indispensabile un sostanziale coinvolgimento delle forze sociali per centrare un obiettivo alto e sfidante: quello di essere capaci di spendere risorse imponenti in un tempo limitato. Questa sarà la sfida del medio periodo – concludono i due segretari confederali della Cgil – e il sindacato è pronto ad un impegno straordinario affinché questi obiettivi vengano raggiunti”.