Ammortizzatori: Cgil, universalismo sia garantito con misure omogenee per tutti i lavoratori


Roma, 18 marzo – “Da tempo rivendichiamo l’esigenza di intervenire sul sistema degli ammortizzatori sociali così da poter superare definitivamente alcune criticità: l’eccessiva eterogeneità degli strumenti, la complessità delle procedure per l’erogazione, l’esclusione di ampie fasce di lavoratrici e lavoratori”. Ad affermarlo la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti al termine del secondo incontro tra il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, e le parti sociali sulla riforma degli ammortizzatori.

“Per la Cgil – spiega Scacchetti – sistema universalistico significa garantire misure di protezione a tutti i lavoratori sia in costanza di rapporti di lavoro che per cessazione dello stesso. Significa – prosegue – prevedere un reddito anche ai lavoratori autonomi con caratteristiche dipendenti, e a tutti i lavoratori con contratti di collaborazione coordinata continuativa ”. “Crediamo – aggiunge la segretaria confederale – che i lavoratori, nonostante le differenze tra settori e le dimensioni delle imprese, debbano ambire a misure omogenee: dal trattamento economico, ai criteri di accesso fino alla durata”.

“Aspettiamo l’uscita del decreto Sostegni. Le misure in esso contenute dovranno accompagnare una vera riforma degli ammortizzatori, a partire dalla definizione  di nuovi contratti di solidarietà. Una riforma – conclude Scacchetti – che dovrà affondare le radici su tre elementi: l’universalità, la solidarietà e la mutualità”.